Ci siamo davvero superati!

Ciao a tutti. Lo sappiamo che vi abbiamo fatto aspettare, ma volevamo lasciarvi godere il vostro weekend. Come sempre, prima di leggere, condividete subito l’articolo blog e poi prendetevi almeno mezz’ora del vostro tempo. Si comincia!

Tutto è cominciato alle 3 della mattina di tre giorni fa quando, dopo appena quattro ore di sonno, la sveglia è suonata così perché il pick-up sarebbe stato alle 4, ancora prima dell’alba. Puntualissimo come uno svizzero, Ferdinand, il nostro super driver della Happy Juanderer Travel, è venuto a prenderci in hotel e da qual momento è stata avventura. Perché da quel momento? Perché Ferdinand, come del resto avevamo ipotizzato con gli autisti del bus, deve avere un passato da autista di F1 o gare in salita. Incredibile! Dopo un paio d’ore di strada, siamo arrivati alla prima location, Osmeña Peak, dove dopo una breve camminata di una decina di minuti, siamo arrivati in cima alla collina, dalla quale c’era una vista incredibile su Badian Bay. Su in cima però non eravamo soli; abbiamo incontrato un gruppo di ragazzi filippini, che dopo un po’ di timidezza, ci hanno trascinato nei loro scatti e noi, da buoni sardi e con tutta la fierezza che scorre nelle nostre vene, abbiamo tirato fuori la bandiera dei Quattro Mori e abbiamo così targato lo scatto di gruppo fatto con loro, che tra risate e battute, hanno anche iniziato a seguirci su Instagram e sulla pagina e non vedono loro di vedere pubblicato l’articolo per poterlo condividere, perciò, cari amici, non fateci fare brutta figura e fate vedere quanto ci volete bene. Se non lo avete ancora fatto, condividete l’articolo… ORA! ?


Tornati alla base, giusto il tempo per riposarci due minuti e siamo ripartiti verso la seconda location, ovvero quella che c’incuriosiva di più. Di questo non vi raccontiamo molto, ma lasciamo parlare le foto, anche perché non vogliamo rischiare di rovinare tutto nel descrivere l’emozione provata. Vi possiamo dire che finora, è stata una delle emozioni più grandi e indescrivibili della nostra vita, il resto lo lasciamo dire a voi!


Purtroppo non siamo potuti rimanere moltissimo in acqua per non stressate troppo gli animali, ma vi possiamo assicurare che saremmo rimasti ore a nuotare con loro! L’ultima location della giornata invece, ma visitata per rilassarci un po’, è stata la cascata di Tumalog, una cascata enorme immersa nella giungla, sotto la quale ci siamo coccolati e ripresi dal caldo che qui è davvero intenso, soprattutto per via dell’umidità. Terminato il bagnetto, dritti in hotel per recuperare energie e riposare, pronti per la sveglia del giorno dopo.

Poteva suonare tardi secondo voi? Ovviamente no! Alle 5, occhi già aperti per il pick-up delle 6. Direzione Pescador Island per la prima discesa in acqua alle 7 del mattino. L’acqua era veramente caldissima, tanto che non c’era nemmeno bisogno di toccarla prima con la punta del piede e soffrire per il primo minuto, ma ci siamo buttati senza esitazioni; praticamente sembrava di farsi il bagno a mezzogiorno, come noi lo facciamo ad agosto alle sei del pomeriggio.

Dopo la prima nuotata in mezzo alle stelle marine, centinaia di pesci super colorati e una marea di coralli dalle forme più assurde, ci siamo spostati a Badian Bay per due fare due cose davvero particolari in poche centinaia di metri di mare. Vi chiederete cos’avremmo mai fatto di così particolare, vero? Non vi facciamo aspettare. Un bel bagnetto con le tartarughe marine e tra i banchi di sardine che sembravano impazzite ogni volta che cercavamo di nuotarci in mezzo. Certe cose, uno le vede mei documentari, ma poi non pensa che si possano fare davvero. Beh, allora venire qui, perché vi bastano un paio di giorni per poter fare di persona tutto ciò che state vedendo!


Ma la giornata, visto che è iniziata molto presto ed erano appena le 10.30 del mattino, non poteva finire così e noi sapevamo già cosa avremmo dovuto fare…

Sull’isola di Cebu, dove appunto abbiamo fatto tutte queste cose, questa è una delle località più conosciute per il canyoning, ovvero il Canyon di Kawasan. Immaginate di trovarvi in mezzo alla giungla, pareti altissime da entrambi i lati che sembrano disegnate ed un fiume che sembra finto. Ecco! Questo posto è proprio quello che vi faremo vedere proprio adesso. Raggiunto il point dove ci aspetta Marco, un ragazzo filippino che conosce il fiume davvero a memoria e che ci ha accompagnato in questa discesa da pazzi, abbiamo preso, in tre, la moto per raggiungere il punto da dove abbiamo poi iniziato l’avventura. Indossato il giubbottino ed il casco (tolto poco dopo per comodità ?), l’approccio con il fiume, giusto per prendere confidenza con l’acqua, è stato un tuffo da circa 6 metri. Un ottimo inizio no? ?


Abbiamo subito trovato un perfetto feeling con Marco, che da subito ha capito che non siamo fifoni e poteva osare in ciò che tanti altri non fanno, perciò proseguendo la discesa durata circa tre ore, mentre alcuni gruppi incontrati erano intenti a cercare passaggi agevoli per andare avanti lungo il fiume, noi, con spirito impavido ed un po’ spavaldo, abbiamo “surfato” la corrente negli stretti corridoi scavati dall’acqua, saltato su quasi ogni roccia e ogni volta che abbiamo potuto tuffarci, non abbiamo esitato un attimo e via con le gambe per aria. Abbiamo perso il conto di quanti tuffi abbiamo fatto, ma l’ultimo, che chiudeva il percorso, era di ben venti metri. Un’esperienza pazzesca e se amate questo genere di cose, non potete assolutamente non venire in questo posto semplicemente spettacolare!

 

Giornata finita, stanchezza infinita, ma soddisfazione ed entusiasmo alle stelle. Che altro dire? Se capitate da queste parti, scrivete a Ferdinand della #happyjuanderer e buttatevi nel bel mezzo del paradiso. È questo ciò che vi aspetta su quest’isola!

Siamo rientrati a Cebu city per il meritato riposo, dopo le due giornate passate senza fermarci un attimo, ma non siamo riusciti a resistere ad alcune altre tentazioni, anche se decisamente più tranquille e “coccolose”. Non fate pensieri maliziosi. Nel prossimo articolo, capirete perché abbiamo utilizzato questo aggettivo!

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