Questo è un articolo scritto un po’ per nostalgia e un po’ inaspettato.

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Vi starete chiedendo il perché abbiamo deciso di scriverlo e così non stiamo qui a tergiversare troppo e vi diciamo…

Sapete, proprio un anno fa ci trovavamo in Islanda, il posto dove tutto è nato e nel quale, appunto un anno fa, abbiamo avuto la fortuna di tornare, dopo la prima esperienza fatta a dicembre del 2015. Questa nostalgia è dovuto al fatto che in questo posto abbiamo vissuto delle emozioni, che per ragazzi con il nostro spirito, sono quelle che ti fanno venire voglia di non tornare più a casa. I nostri viaggi in Islanda per noi sono stati una sfida con le nostre capacità, una sfida con il coraggio e un’iniezione di desiderio di scoprire ogni angolo di questo pianeta. Sono state tante le lezioni che un posto come questo impartisce ad ogni viaggiatore che viene a visitarla e noi non siamo stati un eccezione, ma nemmeno fra i peggiori “alunni” che questo paradiso ha avuto.


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Sweet memories ♥ #iceland ice cave ?

Un post condiviso da Around Heart – Livio&Gabriele (@around_heart) in data:

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La prima lezione che si riceve quando si arriva in Islanda è innanzitutto il primo approccio con la sensazione di sentirsi assolutamente piccoli davanti all’immensità e alla maestosità della natura, che qui regna libera e difficilmente “addomesticata” dall’uomo e che indiscutibilmente ha imparato a rispettare e proteggere. Ed è proprio da questo rispetto che nascono delle sinergie con gli elementi che caratterizzano tutto ciò che qui è immacolato.
Svegliarsi all’alba con i colori caldi che contrastano il freddo della neve, immersi tra le lande ghiacciate delle quali non si vedono i confini, ti fa vivere un emozione particolare e ti fa sentire soltanto un piccolo ospite di tanta grandezza. Si può guidare per chilometri senza mai incontrare nessuno, immergendosi totalmente tra le forme contrastanti che i vulcani hanno creato, il colore scuro della lava incontra il verde dell’erba che qui cresce avvolgendo gli spigoli delle rocce, le cascate si gettano in salti altissimi e lo scorrere dell’acqua rompe il silenzio come un tuono nelle vallate spaccate dal proprio impeto e che danno forma ad alcuni dei Canyon più belli del nord.

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Goðafoss (La cascata degli Dei)

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Geothermal field Hverarond

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Apprezzi a pieno la libertà quando, come un bambino che si diverte, corri e fai lo slalom tra i grandi di ghiaccio fermi sulla sabbia nera, oppure quando passeggi con lo sguardo rivolto sull’oceano, scrutando le scogliere a picco che terminano sul mare.
L’emozione più forte però, resta quella di ammirare e fotografare l’aurora boreale per la prima volta, mentre si muove sinuosamente sopra la testa, danzando come se fosse una ballerina e tu sei lì senza fiato ed immobile, stregato da tutto quello spettacolo unico e che vi auguriamo possiate vivere almeno una volta nella vita.

Egilsstaðir lake

Tra tutte queste emozioni travolgenti, non c’è da dimenticarsi del rispetto per tutti questi elementi, stupendi, ma senza dubbio spietati nella loro semplicità. Per esperienza personale, vi possiamo raccontare che il ghiaccio non perdona. Rende le strade impraticabili, così com’è successo a noi su un fiordo a est, dove, nonostante avessimo un Hummer preparato con ruote chiodate, abbiamo perso il controllo, finendo a soli 10 centimetri da una scarpata della quale non vedevamo la fine. Vi possiamo anche raccontare del ghiaccio che si rompe sotto i piedi con un’inevitabile caduta nell’acqua gelida, oppure della friabilità delle pietra lavica che diventa tagliente come lame di rasoio. Il rispetto in un luogo come questo è d’obbligo, ma resterete innamorati di tutto ciò che vedrete e ve lo possiamo dire con assoluta certezza!
Insomma, questa nostalgia oggi, ci sta facendo sospirare proprio tanto, mentre continuiamo comunque a programmare i nostri prossimi viaggio e a raggiungere i nostri prossimi obbiettivi.
Saranno diversi ed è per questo che abbiamo bisogno del vostro sostegno su tutti i social!
Sospirate e sognate con noi e noi faremo di tutto per non deludervi.

Condividete questo articolo, date uno sguardo alle fotografie e facciamo innamorare tutti di questa fantastica terra!

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1 Comment

  • callaway
    Posted 8 Marzo 2018

    Ti ho letta con la stessa passione con cui guardo una serie tv. Questo post in parte potrei averlo scritto io. Sono stata a Barcellona la prima volta nel 2016 e come te ci ho passato qualche mese in estate. Non lavoravo e facevo la turista al 100%, di giorno in giro e la sera al baja Beach Che ricordi. Dopo 10 anni sono tornata (ero già tornata, con fidanzato prima e con fidanzato e figlio dopo qualche anno) per viverci. Oggi, ogni volta che rivedo un luogo visto e vissuto 10 anni fa, sorrido, nel rivedere l”Alessia ragazzina oggi mamma. Potrei commentare per ore, o scriverci direttamente un post io Mi sono proprio emozionata a leggerti♥️

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